19 aprile 2010

skype e bisi

sua madre cucina da dio. almeno così dicono, io non l'ho mai nemmeno conosciuta. cucina da dio, si è rifatta il naso e, credo, anche le tette. è tutto quello che so di lei. cucina così bene che la sua cucina, intesa come atto del cucinare, era un tempio. a lei piace mangiare bene. mangia di tutto, assaggia cose nuove, le piacciono sapori forti. non è comune, per una donna apparentemente viziata come un famoso albergo di parigi. dice che le piace toccare i cibi crudi. toccare la carne, il pesce morto. le verdure, le seppie, viscide. solo che sua madre, nel suo tempio, era la dea kalì: inavvicinabile. sacra. lontana. impossibile stare a guardare mentre officiava, vietato aiutare, taboo guardare. l'unica partecipazione era la consumazione dell'esito del rito, con un rosario di complimenti, generalmente sentiti. perché sua madre cucinava da dio. per questo per lei cucinare è vietato, mangiare è un piacere. il massimo della sua cucina è uno yogurt, tutt'al più una macedonia, ma solo di fragole.
la sto aspettando in skype. quando sarà tornata a casa, cucinerò per lei, le farò vedere che anche lei è in grado, che non c'è niente di soprannaturale. basta che tagli una cipolla, ecco, a pezzi come ti pare, non dare retta a chi dice che la cipolla dev'essere tagliata così o cosà. se ti bruciano gli occhi metti gli occhialini della piscina. apri una scatoletta di pancetta e mettila in pentola, quando sfregola ci metti la cipolla e un filo d'olio. quando il profumo ti piace ci metti i piselli (se non sai cosa fare mentre guardi il dvd puoi prendeli freschi e sbaccellarli, è rilassante), li copri d'acqua con mezzo dado e li lasci andare, coperti, per... beh prova un quarto d'ora, se poi si schiacciano facilmente allora son pronti. metti un bel po' di brodo (acqua e altro mezzo dado, dai che è facile), fai bollire e metti il riso. quanto? mettilo nel piatto, la metà di quello che hai voglia di mangiare, poi buttalo in pentola. abbassa la fiamma in modo che bolla appena, lascialo senza mischiare per dieci minuti, poi assaggia. quando ti piace, è pronto.
dai, puoi farcela. e chissenefrega se tua madre si offende.


5 commenti:

  1. Bello davvero.
    Ma la mamma mi ha ricordato sarah palin.
    Te pensa.

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  2. @hell: se l'avessi conosciuta ti potrei dire se ci hai azzeccato
    @lise: grazie

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  3. eheh anche io uso gli occhialini della piscina per le cipolle!!! :)

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  4. utente anonimo3 maggio 2010 11:02

    davvero bellissimo. a volte te sei capace di cose che... fanculo va... con amore.
    cassy

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