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30 agosto 2014

Il curry è il mio nuovo credo

Dose per 6 persone

480 gr di riso (vialone nano, ma per chi ama il carnaroli faccia pure con quello ;P)
2 zucchine medie
sedano-carote- cipolle-zucchine
burro
pepe nero
curry
grana

Procedimento:

Tagliare a cubetti sedano carote e cipolle (per chi non si vuole cimentare va benissimo il soffritto misto) e metterle in una pentola con una noce di burro e un filo d'olio e tagliare i culetti delle zucchine, lavarle e grattuggiare le zucchine con la lama grande della grattugia e aggiungerle al soffritto, salare e pepare e lasciare soffriggere in seguito bagnare con mezzo bicchiere di vino bianco.Versare il riso e farlo tostare fino a far sfumare il vino, poi bagnare man mano con brodo vegetale fino alla cottura, a metà aggiungere 4 cucchiai di curry.In una ciotola preparare il tutto per la mantecatura 50 gr di burro, 4 cucchiai di grana e un cucchiaini di pepe nero.

Servire all'onda.

9 gennaio 2012

Insalata in quattro facili passi

Uno. Il mio rapporto con la frutta è di sostanziale indifferenza: non posso dire che mi faccia schifo ma non mi capita mai di aver voglia di mangiarla. Dico mai.
Due. Ad Amanda manca totalmente il senso della misura, così se decidesse di fare un carpaccio di tonno con mela e rucola, le mele che avanzeranno a casa mia saranno almeno tre.
Tre. In compenso se non ho un contorno di verdura non riesco a mangiare. Non in assoluto, è che non riesco a prepararmi una cena decente ma devio su una serata schifezze, roba tipo salame-caffelatte-patatine-torrone-uovosodo.
Quattro. Sbuccio una mela e la taglio a pezzi grossolani, aggiungo sedano verde a tocchetti sottili, condisco con olio e pepe. E adesso posso anche cenare. Davvero.

28 agosto 2011

tre minuti

fai due sedani a fette di tre millimetri, poi col pelapatate ci scagli sopra bottarga e parmigiano, spruzzo di pepe bianco e filo d'olio per completare. 

20 dicembre 2010

Post brasato appassionato

Dal primo post alla cena le invitate erano aumentate, attestandosi intorno a quota 40.

9 chilogrammi di manzo (cappello di prete), 500 grammi di pancetta affumicata, 35 carote, 20 cipolle, 30 coste di sedano, 8 chiodi di garofano, 300 gr di burro, 500 ml di olio extravergine, 4 mazzetti di spezie (alloro, salvia, rosmarino), 6 litri di barolo (cheap and chic), due scatole di passata di pomodoro, 2 litri di brodo vegetale, sale, pepe. Steccato il brasato con carota, sedano e pancetta. 12 ore di marinatura, 5 ore di cottura.

L'applauso al cuoco-sociologo, alla fine, è arrivato... insieme alla nausea per uno dei miei piatti preferiti...

16 dicembre 2010

Non per vegetariani.....

E intanto sta bollendo nella pentola una testina di vitello.

E mentre bolle, si espande nella casa odore di brodo. Sedano, carota, cipolla. Un classico.

La testina lentamente si cuoce.

Gli estimatori lo sanno.

La carne morbida e gommosa della testina di vitello è decisamente un piatto prelibato.

E oggi avevo bisogno di cucinare un piatto così. Che andasse da solo. Che si facesse ricordare solo per il profumo. E che con il profumo mi portasse proprio lì.

Che non impedisse alla mente di continuare a pensare, ma che riuscisse a dare ai pensieri una consistenza più morbida.

Perchè ogni tanto bisogna tornare.

11 novembre 2010

Ok, ci riprovo

Pensavo di aver pubblicato un post in cui dicevo del timballo, il timballo abruzzese.
Ma non capisco dove si è perso.
Quindi lo riscrivo.
E' che ho fatto il compleanno, un compleanno palindromo, e bisognava festeggiare, quando mi ricapita un compleanno palindromo?
Ho invitato un po' di gente ed ho deciso di fare una cosa semplice, il timballo.
"Il timballo non è semplice!" ha detto mia madre.
Ma io non le ho dato retta. Del timballo mi piaceva l'idea che lo metti in forno e quello se ne sta lì a cuocere per un'ora poco più, da solo, mentre tu fai altro, che so, apparecchi la tavola, decori il camino con delle zucche e delle foglie di vite, pulisci il bagno... e quando arrivano gli ospiti lo tagli e lo metti nei piatti e ti siedi con gli altri a mangiare e chiacchierare.
"Comincia presto!" ha detto mia madre "A fare il timballo ci vuole tempo! Comincia a fare il sugo, subito!". Mi sembrava esagerata, mia madre, erano le due del pomeriggio, diciamo che ho aspettato le tre ed ho messo a fare il sugo, il sugo importante, quello con la carne, che deve sobbollire un paio d'ore e schizzare il gas e le piastrelle della cucina.
Alle quattro ho messo a cuocere la carne macinata (soffriggi un po' di cipolla, sedano, carote, butti la carne macinata, poi un po' di vino bianco, infine un po' di sugo, giusto per tingerla un po', la carne).
Nel frattempo ho pulito la cucina - che essendo trenta mq di cucina richiede un po' di tempo.
Alle cinque e mezzo ho cominciato a preparare la sfoglia, ho impastato con queste mie manine d'oro cinque uova di pasta, l'ho tirata con la macchinetta, è stata un'impresa, cazzo!, ci ho impiegato un'ora e qualcosa.
Poi ho tagliato le mozzarelle, grattato il parmigiano, messo a bollire l'acqua.
Alle sette ho cominciato ad assemblare il tutto.
Alle sette e mezzo mi chiama una delle invitate per dirmi che stavano partendo ed in mezz'ora sarebbero stati a casa mia. Non ho detto niente ma ha capito che era meglio se arrivavano alle nove.
Alle otto il timballo era in forno.
Alle nove e mezza faceva la sua bellissima figura dentro i piatti dei miei amici e tutti mi hanno detto che era una capolavoro di timballo - ed era effettivamente buonissimo.
Alle dieci, dopo aver servito il secondo - costatine di maiale al forno con le patate, mi sembrava facile pure quello - sono crollata sul divano.
Alle undici dormivo mentre i miei ospiti mangiavano il dolce che per fortuna aveva fatto mia madre.
Loro, fra una chiacchiera e l'altra, sono andati avanti fino alle due.
Il timballo lo rifaccio, se lo rifaccio, quando compio cinquant'anni.