3 luglio 2010

la mozzarella in carrozza


Ci sono giorni in cui della ciccia non me ne frega assolutamente niente -giorni...diciamo momenti, quelli in cui ho comunque voglia di qualcosa che non sia becchime o verdurame- e allora mi si apre il mondo del fritto.

Non so perché questa pietanza abbia questo nome ma so per certo che quando la mangio mi sento come cenerentola prima di mezzanotte.

Dunque, colta da questo momento ciccia-free prendo su una mozzarella, la guardo per sincerarmi che non diventi blu (ma è di bufala, al limite è colma di diossina e quella mica si vede) e la taglio a fette.

Preparo quattro piatti: in uno il latte, nell'altro l'uovo sbattuto, nel terzo il pan grattato.
Prendo le fette di pane bianco (quello confezionato, ché quando mi prende il momento ciccia-free non ho mai pane vero in casa), ci metto dentro qualche fettina di mozzarella e le faccio imbibire un pochino di latte; subito dopo passaggio nell'uovo e infine nel pan grattato, come se fossero delle milanesi.
Il quarto piatto serve a posare il risultato prima che esso vada in padella.

Oh certo, in una bella padella d'olio buono e abbondante e alla temperatura giusta (il buono non prevede mai l'olio di semi), aiutandomi con una spatola, metto a friggere le bontà, pochi minuti da una parte e dall'altra.

Et voilà!

3 commenti:

  1. utente anonimo4 luglio 2010 17:49

    uh! della mozzarella in carrozza me ne ha parlato stamattina mia sorella. eravamo al telefono e mi diceva che il figliolo, universitario fuorisede, ieri l'ha chiamata e lei lo ha guidato passo passo: fette di pancarrè, mozzarella, ma niente imbibimento nel latte, direttamente passaggio nell'uovo, perchè - dice - c'è il rischio che il pane si "impappi" troppo e, infine, pangrattato...
    d'accordissimo con te sul friggere in abbondante olio buono; non amo particolarmente i fritti - a parte la frittura di paranza, le pizzelle di fiori di zucca, le melanzane che preparo per la parmigiana e i friarielli (i salernitani-cilentani chiamano così i peperoni dolci verdi o rossi a forma di corno. per i napoletani, invece, i friarielli sono i broccoletti) - ma quando mi vien voglia scelgo di friggere in abbondante olio d'oliva.
    Ok, come mio solito, sono andata oltre. In realtà volevo dirti che tra te, mia sorella e il nipote, a parte la coincidenza, mi avete fatto venir voglia di mozzarella in carrozza. ecco :-) 

    Olt-matz: mi mandi l'invito a postare? :-) ho un paio di ricette che mi piacerebbe condividere con voi.
    vi abbacio tuttitutti*
    zakynthos

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  2. va' le coincidenze...:)


    effettivamente se il pan carré non è compatto si impappa tutto...ho provato con le fette ai cinque cereali e mi sono rimaste in mano a pezzi.
    ma un bel passaggio veloce nel latte le rende morbide, friabili e bbbbuone.

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  3. Io ci metto anche il prosciutto cotto, insaporisco un po' il pangrattato con quache erbetta e se c'ho lo scrupolo ciccia le faccio al forno. Gnam.

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