2 marzo 2010

unto e pasta - la rubrica di infornoasinistra

ci scrive una anonima astemia, con un quesito interessante:

mi ci chiedevo se almeno gli ziti si possono spezzare.
sono impraticabili, caso contrario.

la redazione di unto e pasta si è immediatamente messa al lavoro e il risultato è stato:

una sentenza della corte di cassazione quinta sezione civile del 76 [de zitorum natura] dichiara che gli ziti esistono in natura sia in forma corta che lunga, quindi lo spezzamento di quest'ultima è praticabile (anzi tradizionale) ma anche evitabile, in quanto già preesistente la forma ridotta (non tradizionale).

l'anonima astemia, per nulla soddisfatta dalla risposta piuttosto deludente e approssimativa della redazione, ribatte con vigore, che gli ziti, avrebbero, al contrario degli spaghetti, una propria intrinseca infungibilità, tale per cui è da escludersi una loro trasformazione fisica da lunghi a corti (la dimostrazione empirica è data dalle difficoltà tecniche sottese allo spezzare uno zito).

a questo punto la redazione e l'anonima astemia danno vita a uno scambio epistolare che si evolve e porta a una questione più generale e importante:

i formati di pasta davvero fondamentali sono pochi, sicuramente meno di 10, il resto sono invenzioni per lo più commerciali oppure, ad andare bene, di tradizione locale.
rientrano gli ziti nella categoria protetta dei formati di pasta fondamentali?
quali sono, cari lettori, i vostri formati di pasta preferiti? i vostri fondamentali?

58 commenti:

  1.  Io spezzo pure i bucatini... Si può? E cmq non rientrano fra i miei fondamentali.
    Allora... vediamo... i miei fondamentali sono:
    - spaghettini
    - linguine
    - penne rigate
    - fusilli
    - rigatoni grossi
    - rigatoni piccoli che non si chiamano rigatoni ma hanno la stessa forma, solo che il diametro è più piccolo

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  2. spaghetti
    farfalle
    fusilli
    penne
    orecchiette

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  3. spaghetti e fusilli bucati corti

    poi mi piacciono le trofie

    e basta, mi sembra

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  4. spaghetti
    maccheroni
    penne
    ditalini
    conchiglie
    farfalle
    capelli d'angelo (se sono malata)
    paccheri
    linguine
    lasagne

    gli gnocchi non è pasta ma sono vitali


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  5. allora:
    bucatini
    linguine
    ZITI
    tagliatelle
    mezze maniche
    orecchiette
    maltagliati
    pipe
    gnocchetti sardi

    mozione perfidia sul non essere pasta ma indispensabili:
    tortellini.

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  6.  Yes Ziti do! Insomma io ho 41 anni li porto bene, ma poco importa, da piccolo vivevo in germania con genitori Pugliesi che la pasta (parliamo della fine anni 60 in poi) la trasportavano col treno: San Severo Boeblimgen. Quindi trasportavano solo i formati più importanti e tra questi gli ZITI che ci mangiavamo la domenica!

    Lista:

    1) spaghetti
    2) rigatoni
    3) penne
    4) ditalini
    5) ziti
    6) linguine
    7) ditali (per esempio per pasta e patate o pasta e fagioli)
    8) conchiglie (ineliminabili per pasta e ceci: catturano il cecio)
    9) Pasta piccola tipo stelline (il brodino ai bambini va fatto. O no? E poi nessuno ha detto di elencare solo la pasta da cucco....)

    E direi che ci siamo.

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  7. nessuno mi ha nominato i pici. ditelo a un senese, che non sono tradizionali. se avete il coraggio, deh.
    e i pansotti?
    e le trofie? come si può vivere senza le trofie?
    ora il dilemma: i panigacci sono una forma di pasta? per me sì, visto che si cuociono nell'acqua e si condiscono col pesto.

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  8. bè.

    spaghetti (per forza)
    tagliatelle (dove andiamo a finire altrimenti?)
    rigatoni (ogni tanto ci vogliono)
    penne (a volte sono proprio giuste)
    fusili (la melanzana pomodorata se no dove si avvinghia?)
    pastina (di quella fluidodinamica che armonizza con il brodo, tipo risoni o midolline)
    ditalini per le minestre

    lasagne e paste ripiene (tortellini, pansotti, marubini, ravioli, casonsei) stanno forse in un'altra categoria ma come vivere senza?

    paste di cui non potrei sentirei la mancanza:
    farfalle (non si cuociono quasi mai uniformente)
    gnocchetto sardo (è così, che ci devo fare?)
    orecchietta (non la odio, ma anche se non la mangio non succede niente)

    formati crimine contro l'umanità:
    le ruote. punire subito chi ha inventato le ruote. magari legandolo a una ruota enorme appesa in piazza al pubblico schernimento.

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  9. "formati crimine contro l'umanità:
    le ruote. punire subito chi ha inventato le ruote."

    questo è un concetto universalmente condivisibile.

    @olt

    e i testaroli dove li mettiamo?
    oddio.

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  10. papo sai cosa mi hai ricordato colle ruote?
    la pasta  a forma di winnie pooh,
    diomio.
    quella si che è da criminali.

    dovresti rivalutare la bontà dello gnocchetto sardo.

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  11. in genere, i formati di pasta mediamente piccoli, a cavallo tra la pasta corta e la pastina, non mi piacciono.
    non mi lasciano una bella sensazione in bocca, non appagata.
    e lo gnocchetto sardo fa parte di questi.
    non che se me lo trovo li non me lo mangio, ma che io lo scelga senzentiemente per una preparazione culinaria è da escludere.

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  12.  ma allora se ammettiamo trofie e testaroli, non possiamo dimenticare orecchiette e strascinati e taccozzelle. E i paccheri? L'idea però mi pareva fosse non regionalizzarsi troppo.E la domanda era una sorta di..."sull'arca di Noè 2, quando la terra e l'Italia verranno finalmente distrutte, oltre alle coppie di animali, a noi stessi che pasta ci mettiamo?"

    Poi gli anni 80 insieme alla rucola e al risotto con le fragole, hanno lanciato nell'orbita della fama (meritatamente) i fusilli... Ma il giorno di festa nazionale del 15 di agosto, sulla spiaggia di Ogniddove, la famiglia italiana quale pasta mangia?


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  13. Le Sezioni Unite della Suprema Corta si sono recentemente pronunciate sul punto nel senso che qui riporto.

    "Sebbene non possa negarsi l'untrinseca natura unitaria degli ziti e, pertanto, l'impossibilità di ricondurla a diverse unità aventi autonoma organizzazione, non può, tuttavia, sottacersi che porre una domanda di cui già si conosce la risposta allo scopo dolosamente preordinato di contraddire ciò che afferma l'interlocutore costituisce reato ai sensi dell'art. 617 decies.
    Il fatto che il soggetto richiedente sia astemia, tuttavia, costituisce attenuante generica, prevista dalla legge a compensare tale grave handicap.
    Pertanto la pena comminata è la pubblicazione di almeno 3 ricette che includano gli ziti nella preparazione con l'indicazione dei vini abbinabili" (Cass., 18 febbraio 2010, n. 234555671).

    Spero che quanto sopra possa illuminare il cammino di tutti noi.

    Prosit

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  14. #15: hai perfettamente ragione, il senso è quello.
    per quanto riguarda ferragosto io mangio il sartù, come lo chiamava nonna, ma per la spiegazione urge una ricetta intera però non so se sono in grado.
    darò però gli elementi fondamentali: miracolo della solidificazione dello spaghetto (o bucatino), polpettine fritte, entropia calabrese.

    #16: secondo me adesso si apre una battaglia legale infinita...

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  15. l'art. 617 decies non esiste.
    la sezione dove dovrebbe essere rubricata tale presunta fattispecie criminale è la quinta: dei delitti contro la inviolabilità dei segreti, chè però arriva fino all'art. 617 sexies.
    ma io, ad ogni modo,  mi appello all'art. 1 del codice penale.
    altro che circostanze attenunati comuni di cui all'art.62 c.p. 
    chè poi, moto, la ricostruzione processuale dei fatti operata dalla giurisprudenza di legittimità è gravemente carente di un sostrato probatorio, nonchè dell'elemento soggettivo.

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  16. Ne convengo Collega, ma tu sai come sono fatte le Sezioni Unite.

    In caso io mi ppello al quinto emendamento.

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  17. gli astemi non hanno personalità giuridica, tanto per cominciare.

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  18. ah non possono delinquere come le persone giuridiche?
    fico.
    allora.
    abstemium delinquere non potest, nuovo brocardo.

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  19. Tzut!
    Con l'entrata in vigore del Dlgs n. 231/01 ANCHE le persone giuridiche possono essere  perseguite penalmente.

    Vi Dice nulla il commissariamento di Fastweb? Ad esempio. ci sono state altre condanne, in genere patteggiano.
    Chiedetemi tutto su sto tema che me le stanno facendo a peperini qui.....

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  20. Ma gli ZIti li avete riabilitati o no?

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  21. io le trofie le avevo nominate eccome.

    condivido lo schifo cosmico per le ruote e le farfalle.

    e aggiungo: tutta la pasta piatta è bleark (quindi no tagliatelle, linguine, trenette, bavette e tutte le altre cose similari).

    ah: gli ziti non sono sicura di sapere cosa siano, ma se sono quella roba tipo bucatini però con diametro maggiore...be'...blearck anche a quelli e ai bucatini.

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  22. quella è responsabilità amministrativa (da reato). la persona giuridica non è imputabile in ossequio al disposto dell'art. 27 cost., il che è sicuramente una truffa delle etichette, per carità, ma in italia ahimè il brocardo ancora sopravvive con cotanto di sconvolgenti conseguenze in campo processualistico (ovvero e anche sull annoso dibattito circa la natura giuridica della confisca- ossequio al bricola eh- o sulla sanzione, per quote, pecuniaria comminata alle imprese)
    mica ci abbiamo il sistema americano noi dei compliance programs.
    io sarei per la dottrina del marinucci o della de maglie, se può interessare...
    ah moto, ciao eh..

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  23. a casa mia la rottura degli ziti è sempre stato il rito di apertura della mattinata domenicale, culminante con la scofanata di pasta al forno.

    ecco la mia pasta fondamentale (nello specifico: quella a cui non riesco a fare a meno, nemmeno abitando in Germania ed essendo circondata da marche di pasta assolutamente immangiabili)
    spaghetti
    farfalle
    ziti
    mafaldine
    maccheroncini
    cavatelli
    orecchiette
    più fra la pasta all'uovo:
    tonnarelli
    tagliolini
    tortellini
    spaghetti all'uovo

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  24. E Bartolo da Sassofferrato?

    Madonna quanta cuttura, che avvocatissimo che sei! Non ti si coglie impreparata eh?

    Sciapò

    PS ecomunque mi appello al quinto

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  25. ma come può, il tipo di pasta, prescindere dal "sugo" ?
    Che certi formati esistono solo ed esclusivamente per un sugo specifico e  la pasta sbagliata rovina il sugo buono.
    Tutto il resto è lana caprina. 
    La pasta in bianco è una tristezza, è l'olio buono che la rende speciale.
    s.

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  26. e vabbè, se valgono le paste imbottite allora non si finisce più.. ma, soprattutto, non si può iniziare senza gli anolini.

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  27. per me, piemontese doc, la pasta in bianco significa pasta al burro.

    l'olio sulla pasta non lo posso neanche immaginare.

    cosa sarebbero gli anolini? ovvero, che forma avrebbero?

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  28. sono tondi, due dischi di pasta imbottiti di un misto di parmigiano e pane.
    e si mangiano in brodo grasso. e dopo si può anche lasciarsi morire.

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  29. direi che, in conclusione, gli ziti si possono spezzare, anzi secondo tradizione si devono spezzare.

    è ovvio che i formati di pasta vanno abbinati a dei sughi, ma ne parleremo in un'altro numero della rubrica, che l'argomento è vasto.

    desidero inoltre esternare il mio totale appoggio alle minoranze alcoliche e alle paste piatte, nonchè la totale convinzione della bontà sia della pasta al burro che all'olio.
    sarà che sono meneghin-calabrese...

    un dubbio mi rimane: le mafaldine. cosa diavolo sono?

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  30. utente anonimo4 marzo 2010 13:25

    Salve a tutti e scusate l'intrusione.
    Ma la differenza fondamentale "liscia" o " rigata" non la vogliamo considerare?

    Io se sull'arca mi ritrovo con penne lisce, sedani lisci e conchiglie lisce posso pure morire di inedia e di crepacuore. Se poi quancuno ha portato su le eliche mi butto dall'arca e preferisco annegare subito.

    Beati voi che potete scegliere fra tanti formati, qui dove vivo io ci sono solo penne spaghetti farfalle e linguine e tagliatelle e una sola marca di pasta. Massimo due.

    E poi ci sono i "piccolini", che sono stati inventati per chi pur sforzandosi non riusciva a fare la pasta scotta.

    La pastina per le minestrine: stelline, semi di mela, tempestina etc qui non esiste. Quando il mio bambino comincerà a mangiare dovrò importarla di contrabando dal Paese.

    cama78

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  31. ogni contributo è ben accetto.
    certo che la questione liscia/rigata è importante, infatti qualcuno mi sembra che, nella scelta, abbia anche specificato la preferenza...ma le conchiglie esistono in entrambe le varianti? non le amo le conchiglie, no, proprio no...

    ma di grazia, dove vivi? ti spediamo noi qualche chilo di pasta al massimo...

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  32. 'fidia: tonnarelli cacio e pepe, mò te li faccio assaggiare arroma!
    ci hai ragione sugli avvocati, moto chiedo venia attè.


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  33. Da piccina mia nonna scioglieva un po' di sapone da bucato in un bicchiere d'acqua, mi lasciava accesso agli ziti e io li usavo per fare le bolle di sapone.... *sigh*

    Detto ciò, da buona calabro-meneghina-bis, vi comunico che dalle mie parti gli ziti si spezzano, anzi, si sfracellano, per finire con avanzi di pasta mista nella pasta e ceci, quella bella cremosa e un po' piccantina.

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  34. utente anonimo6 marzo 2010 02:26

    Da lettore non scrivente voto:

    Penne Rigorosamente Rigate (dicono che esistono le lisce e ne ho la prova, le ho comprate per sbaglio)
    Spaghetti (sottili per me, grazie)
    Orecchiette ma non le so cucinare
    Fusilli
    Trofie (ma con una o due effe?)
    Paccheri (giganti)
    Lasagne.

    Assolutamente anonimi i cazzetti che ti regalano quando ti sposi.
    Da rogo le ruote
    Da piccolo amavo conchiglie e pipe (che confondevo) ora boh non è che mi dicono molto

    La pasta al burro (o pasta alla cornuta sembra per via del poco tempo di preparazione che lascia tempo alle mogli per fare altro) è un must della mia infanzia-adolescenza-giovinezza.

    Per quanto l'olio sia buono piuttosto che la pasta con l'olio scelgo il digiuno.

    Uno di questi giorni se mi accettate mi iscrivo con voi vah (intanto la parola di controllo è Surbid. Cosa vuol dire?)

    Gatto

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  35. voto farfalle col burro e spaghetti con l'olio. guai a invertire.

    e gatto che aspetti a chiedere l'invito? mandami il tuo nick di splinder che ti iscrivo.
    surbid? che è surbid?

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  36. penne al burro.
    le farfalle. bè. ecco. magari ma magari come pasta fredda. magari però.

    con l'olio mio ci viene buono qualsiasi tipo di pasta.
    ma lo spaghetto effettivamente un po' meglio.

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  37. mi assento un pò...e ci trovo sto popò di post con popò di commenti.
    leggo e torno

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  38. ecco ma poi, quella cosa di cucinare nella tua grandissima cucina com'è finita?

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  39. Preferiti in assoluto:
    - Bucatini
    - Fusilli lunghi

    Fondamentali:
    - Spaghetti n. 5

    La pasta corta la tollero, male.

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  40. voto fuorilegge qualsiasi cosa che, sotto il numero 7, si appropri indebitamente del titolo di spaghetto.
    sarai ino o uccio, ma lo spaghetto è un'altra roba.

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  41. il numero in sè non significa nulla, cara strega.
    dipende dalla marca.
    come circonferenza per esempio il barilla 5 può assomigliare al de cecco 12...

    io non sopporto i bucatini invece, qualsiasi numero gli si associ...

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  42. Ammetto l'imprecisione.
    Barilla 5

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  43. io mi associo alla stregastrana chè gli spaghetti sono un'altra roba.
    gli spaghettini mi ricordano immagini penose di quando portavo l'apparecchio ai denti e non faceva per gniente trendi portarlo.
    ammè mi ci piacciono pure gli ziti, per dire eh.
    papo non tiriamo fuori argomento marche chè apriamo scenari immensi, ti ci vorrei ricordare il mio sciovinismo.

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  44. Leggo solo ora e non posso esimermi dal dire la mia.

    Formati di pasta fondamentali

    - Spaghetti
    - Pennette
    - Fusilli
    - Orecchiette
    - Rigatoni
    - Ditalini

    Ovviamente tutto il rigabile dev'essere rigato.

    Questione ziti

    La questione mi interessa poco, perché i ziti non sono rigati. Tuttavia li ho sempre visti spezzare per farli col sugo di fagiolini. Raramente li ho visti interi, e raramente senza sugo di fagiolini.

    Spezzare i ziti non mi è mai piaciuto, ma tollero chi lo fa. Se il problema è gestirli nel piatto, il compromesso migliore che riesco a trovare è cucinarli interi e tagliarli con la forchetta.

    Ferma e severa condanna, invece, per chi spezza gli spaghetti.

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  45. non posso credere che qualcuno che scrive qua dentro mangi DAVVERO la pasta barilla.


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  46. io la pasta barilla non la darei nemmeno al gatto del mio vicino che è sempre più verde...

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  47. Quoto Cinas.

    E ogni volta che ho provato a spezzare gli ziti mi sono sempre ferita gravemente.
    E ora neanche ricordo con che cosa li cucinavo.

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  48. prima di tutto perchè fa schifo.
    secondo per questo:
    http://www.tatavasco.it/altromondo/boycott/barilla.htm
    terzo perchè è il peggior grano duro colloso e artefatto e industriale spacciato per prodotto di qualità.
    quarto perchè è un'azienda che lancia messaggi distorti e terrificanti
    da decenni.
    quinto perchè ha fatto una linea di prodotti (alixir) che si spacciano per naturali e salutari quando sono fuffa per donne dementi dall'intestino pigro.
    sesto la barilla è la prova inequivocabile del potere devastante della pubblicità e dei brand sulla propria capacità critica e sui propri sensi.

    p.s. poi se si imparasse a disintossicarsi un pò dal grano duro (alimentazione primaria degli ultimi 50 anni insieme a latte vaccino e carne di maiale) e si cominciassero a mangiare altri cereali (kamut, farro, mais, quinoa, amaranto, miglio etc) sarebbe un buon modo per iniziare a parlare di pre-venzione per davvero e di valorizzazione preservazione del territorio, biodiversità.

    che poi siamo tutti bravi ad andare a Fà la Cosa Giusta
    per sentirci consapevoli ed ecologici

    bahhhhhhh.

    RispondiElimina
  49. prima di tutto perchè fa schifo.
    secondo per questo:
    http://www.tatavasco.it/altromondo/boycott/barilla.htm
    terzo perchè è il peggior grano duro colloso e artefatto e industriale spacciato per prodotto di qualità.
    quarto perchè è un'azienda che lancia messaggi distorti e terrificanti
    da decenni.
    quinto perchè ha fatto una linea di prodotti (alixir) che si spacciano per naturali e salutari quando sono fuffa per donne dementi dall'intestino pigro.
    sesto la barilla è la prova inequivocabile del potere devastante della pubblicità e dei brand sulla propria capacità critica e sui propri sensi.

    p.s. poi se si imparasse a disintossicarsi un pò dal grano duro (alimentazione primaria degli ultimi 50 anni insieme a latte vaccino e carne di maiale) e si cominciassero a mangiare altri cereali (kamut, farro, mais, quinoa, amaranto, miglio etc) sarebbe un buon modo per iniziare a parlare di pre-venzione per davvero e di valorizzazione preservazione del territorio, biodiversità.

    che poi siamo tutti bravi ad andare a Fà la Cosa Giusta
    per sentirci consapevoli ed ecologici

    bahhhhhhh.

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  50. per fortuna compro solo voiello o de cecco. fiuuuu.
    :-)

    RispondiElimina
  51. Anche Garofalo non è male, anzi.

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  52. quoto motorumorista
    è l'unica pasta non bio che mangio e apprezzo la garofalo.

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  53. utente anonimo18 marzo 2010 02:46

    Da noto braccino corto che sono cerco sempre la Garofalo in offerta e quando la trovo faccio scorta per i mesi a venire. La Barilla non mi dice niente ma la boicotto perché odiavo fin da piccolo il Piccolo Mugnaio Bianco e le sue sorpresine.Lasciamo stare per come hanno fatto in modo che la gente non visitasse l'Abbazia di San Galgano (quella senza tetto con la Spada nella roccia Italiana) perché lì vicino c'è il set del maledettissimo Mulino Bianco.

    Mi iscrivo appena recupero una ricetta decente da sottoporvi...ahimé non è che abbondi in iniziativa e fantasia (e da quando sono sposato cucino decisamente meno)

    Quanto ai cereali alternativi quoto in pieno,anche se l'Amaranto non l'ho mai nemmeno assaggiato credendolo solamente un colore

    Gatto

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