12 novembre 2010

in forno al capodanno


hai presente quell'ansia che ti prende prima del natale, prima dell'immacolata, prima di (per i milanesi) sant'ambroeus? prima ancora che compaiano le prime luminarie per strada, ma più o meno in contemporanea con l'apparizione dei panettoni al supermercato?
quella che ti dice cosa fai a capodanno? che poi c'è sempre un momento in cui uno pensa in culo tutti, io a capodanno me ne sto a casa da solo con un libro e vado a letto presto. eh ma poi ci si sente soli, si sentono i botti in strada, arrivano i pensieri i bilanci i progetti la solitudine il freddo...
è allora che si cade nella tentazione di accettare inviti dagli amici che si vedono solo a capodanno, magari in ristoranti pessimi che ti spennano in cambio di una cena a base di glutammato e maionese accompagnati da carni e verdure di pessima qualità. o in tristi cene in piedi "ognuno porta qualcosa", così si mangia tutti di schifo, parlando a bocca piena di quanto ha fatto schifo quest'anno e che invece il prossimo, uuuuh!

invece di cadere in quella tentazione, considera che per la prima volta nella storia ci sarà una jam session di cucina capodannesca. si comincia al pomeriggio, si cucina in compagnia, si chiacchiera di cucina e di altro, ci si fanno le coccole (e abbiamo dato prova già sei volte di essere bravissimi), si mangia bene, si beve bene e si va avanti a oltranza tanto poi ci son due giorni di recupero, e in culo tutto il resto.
come sempre, l'invito è esteso a chi avrà partecipato al blog con almeno una ricetta. come eccezionale eccezione alla regola, sarà ammesso un ospite a testa, meglio se cucinante.
i dettagli li vediamo più avanti come sempre, dai.

5 commenti:

  1. sìsìsì, io e il mio solito ospite non cucinante (ma potrebbe essere vino-portante) ci saremo

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  2. io potrei venire (accompagnato dal pubblico, come ne l'eredità su raiuno).
    ma non posso ancora dare la certezza.

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