12 marzo 2009

minestra d'ortiche

O anche vellutata d’ortiche – che suona meglio. Insomma, prendi una pentola, ci affetti amorosamente mezza cipolla, un sedano, due carote, tre patate, quattro zucchine – il climax è ovviamente indispensabile –  e fai soffriggere per un po’ in olio e un pezzettino di pancetta o guanciale.  Poi ci metti l’acqua e assieme un dado vegetale, meglio se bio. Poi vai fuori con i guanti di gomma  - ah, sì ecco, questo è un po’ il problema,  che devi stare in un posto vicino ad un campo d’ortiche – e ti prendi un bel po’ di foglie d’ortica (tutti che ne raccomandano la giovinezza e la freschezza: secondo me è uguale anche se sono più mature) e le metti a bollire. Ma tante, eh.

Poi frulli tutto. Io poi ci metto sopra delle esili foglie di toma (formaggio, per gli stranieri) di alpeggio.

È ammesso il primo assaggio minuscolo e sospettosissimo, che vabbè che tutti dicono le ortiche cotte non fanno niente, però.



(evvai con il tag "ortiche")

3 commenti:

  1. utente anonimo12 marzo 2009 15:27

    oddio solo ora mi rendo conto che ero affamata... ormai quasi allo stremo. attendevo la ricetta... o l'emozione? ginger

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  2. Giuro, Cinas, che avevo appena letto questa ricetta a casa tua.

    E mi ero chiesta perché non l'avevi postata anche qui...

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  3. leggerti è semplicemente poesia ;-)

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