25 settembre 2009

Dalla padella alla piscina

Certi cibi, o meglio certi ingredienti, subiscono un destino prescritto da abitudini generalmente diffuse o famigliari. Generalmente si impara a cucinare osservando e copiando, facendo diventare certe scelte quasi intoccabili. Ma il bello della cucina è tutt'altro e l'unica legge veramente intoccabile è "non deve avvelenarti", quindi "fuori legge" , semmai, sono certe catene alimentari e certi cibi precotti. Ad esempio per la mia famiglia il petto di pollo può essere  cucinato solo in padella o alla piastra, quindi per coerenza  io l'ho fatto in brodo. Un bel tegame di brodo vegetale con cipolla, porro, aglio, sale, pepe, un pizzico di peperoncino secco "di quello calabrese che fa un mio amico..." (vicino di casa dixit). Fate bollire il brodo e quando è ben saporito immergete le fette di petto di pollo, eventualmente tagliato a pezzetti se non vi piace che si arricci. Lasciate cuocere una mezzora, ma anche di più non si rovina. Non sarà molto innovativa come ricetta ma in fondo nemmeno oltraggiosa per il petto di pollo che una volta  ho visto sorridere grato.

1 commento:

  1. aglio e peperoncino nel brodo: mi si aprono nuove inesplorate frontiere.

    RispondiElimina