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6 dicembre 2008

l'onere del buco

mi accingo qui, nel santuario delle ricette alternative, a chiedere aiuto per l'annosa questione che mi toglie il sonno :

Vorrei fare i biscotti di natale da appendere, quelli belli color caramello colla glassa. Non quelli che si mangiano, smettetela di sbavare, quelli da appendere. Che se non ricordo male sono un po' più duri perché devono resistere a babbo natale, le renne la stella cometa e tutto il resto. Avendo io poca dimestichezza con le tradizioni devo appellarmi a voi (che fate finta di essere alternativi ma queste cose le sapete...)

le domande sono due :

1) la ricetta dell'impasto cemento se qualcuno ce l'ha
2) il buco. cosa metto nel forno per fare il buco nel biscotto. Un proiettile ? Una pallina magnetica ? il dito di dragonball? Mi sembrano tutte idee del c.

Prego fornire indicazioni in merito. Si accettano anche blogger che si vogliano arrampicare fin qui (una slitta e tre cani dovrebbero bastare)  per infilare le mani nella betoniera che realizzerà il fantomatico blob.

Regards,

v.

22 novembre 2008

tortelli di zucca del perfezionista

Da un mio amico (archi000) la ricetta dei tortelli vissuta un po' come è lui ..un perfezionista pero' fatto di musica.

Prendere la zucca, farla a tocchi e cuocerla nel forno su una placca a 160 gradi. Se disponibile usare il forno ventilato, in modo da assorbire la maggior quantità di umidità possibile senza annerire la superficie.

Passare la zucca al mulinello fino ad ottenere una pasta senza grumi. Valutare la consistenza e l'umidità della pasta: se è molto umida può valer la pena di rimettere la crema in forno, a temperatura bassa, per lungo tempo. La consistenza giusta prevede che, presa una cucchiaiata, il cucchiaio rimanga impastato e, inclinandolo, la pasta non cada da sola (in altri termini, bisogna usare due cucchiai e bestemmiare un poco...)

Su una zucca intera, prevedere di aggiungere 300-400 grammi di mostarda di frutta. Se si ha terrore di senapare troppo, si può usare la mostarda mantovana di mele, più delicata; altrimenti quella cremonese, più forte. Se la zucca è particolarmente asciutta, si può aggiungere anche un cucchiaio di melassa della mostarda (ma fare attenzione a non alterare troppo il sapore). La frutta va sminuzzata finemente, per esempio con un pimer. Abbondare con noce moscata (il profumo deve essere netto), pepare ed aggiungere alquanto parmigiano grattato. Lo scopo del parmigiano è di fornire, all'interno della massa dolce, la punta di salato necessaria. Volendo si può anche ritoccare con un pizzico di sale fino. Alla fine il gusto del pieno deve essere bilanciato: essendo il sapore della zucca molto variabile, le quantità degli altri ingredienti devono essere modificate per raggiungere l'obiettivo dell'equilibrio.

Fare la pasta: io uso un uovo intero ogni 100g di farina, della quale metà è farina 00, l'altra è farina di semola di grano duro. Ho trovato che questo miscuglio offre una migliore consistenza alla pasta e resistenza all'asciugatura, nel senso che, pur sottile, la pasta non si crepa asciugandosi. In più offre quel punto di ruvidezza alla lingua che è molto gradevole. Tirare la pasta abbastanza sottile (non a velo, perché comunque la zucca contiene umidità, e farebbe macerare troppo la pasta) e fare dei ravioli molto grandi, tortelli appunto. La ragione è che deve esserci molto ripieno in rapporto alla quantità della pasta. Mediamente una zucca richiede 5 uova di pasta. Per conservare al meglio i tortelli conviene congelarli appena fatti: in questo modo l'umidità non ha modo di intaccare la pasta ed il ripieno continua a rimanere soffice.

Per la preparazione ci sono due possibilità: in bianco (ossia al burro e salvia) o in rosso (ossia al pomodoro). Lessare qualche minuto i tortelli, stando attenti che la pasta deve mantenere una consistenza notevole.
Per la preparazione in bianco, far fondere alquanto burro con salvia ed una grattuggiata di noce moscata. Scolare benissimo i tortelli, impiattare, versare il burro fuso e molto parmigiano. Il parmigiano è importante: serve a dare l'approccio sapido alla bocca, prima che il dolciastro della zucca si presenti sulla lingua. Se non si percepisce il formaggio, il tortello ha un sapore stucchevole.
Per la preparazione in rosso scolare alquanto al dente i tortelli. Scaldare il forno con il grill a 220 gradi. Preparare un sugo con pochissima cipolla e tanto pomodoro, molto salato (io ci metto del dado, e correggo con pepe e tolgo l'acido con una punta di zucchero). Mettere i tortelli in una teglia imburrata, coprire con il sugo e abbondante parmigiano, passare qualche minuto nel forno. Il passaggio in forno serve per asciugare i tortelli e rendere croccante la superficie esposta della pasta, senza però annerirla. Per questa ragione la cottura in acqua deve essere ridotta, altrimenti la pasta si molla troppo...

27 ottobre 2007

pulp pumpkin

ero venuta per vellutare la zucca anch'io visto che ieri sera ce la siamo sorbita fumante e morbida anche noi su questo divano orobico....ma visto che l'argomento è stato già trattato con maestria e che concordo su tutta la linea (soprattutto sull'alloro da togliere al volo, se osi tritarlo si sprigiona un sapore che tira con sé l'odore di incenso di mille chiese e trascina all'amaro tutto il tuo capolavoro...) mi soffermerò solo sulla pelatura pulp dell'oggetto del desiderio.

La zucca è fantastica anche in una torta di cui proporrò la ricetta sooner or later, ma il suo reale problema resta la pelatura.
Secondo me metter su un film di Tarantino aiuta, diciamo a mettersi nel mood giusto. Four rooms o Le iene calzano a pennello... poi ti doti di un coltello affilatissimo o meglio, se a disposizione, di una katana di hattori hanzo originale ...essenziale un tagliere di quelli di legno... non l'igienizzatissimo tagliere ikea di plastica perché comporta il piccolo problema dello scarto impazzito della zucca..cioè quello scatto felino che fa la fetta quando sbagli il colpo e lei dribbla di colpo saltando di lato... in questa fase puoi essere fortunato e non colpire una delle tue dita ...ma anche essere sfortunato e mozzare la falangina ...dipende da te ..da quanto sei stato accorto a usare le giuste angolazioni. Detto tutto ciò, e passata la mezz'ora che ti ci vuole a combattere con la buccia vastasa ...sappi che se le dai una botta di microonde prima di cucinarla ... la sbucci con una facilità che ti disorienterà.
Ovviamente i puristi non abbarcciano questa pratica barbara... se mi sente Escoffier mi strappa la pelle ...però tu sappi che esiste....

10 ottobre 2007

torta spaccacuore (e altro...)


l'avevo nel blog nel 2004 ... ero troppo scema..
(attenzione va mangiata con una persona con cui potete fare del sesso... perchè il risultato è devastante e matematico ...una libidine crescente e incontrollabile che potrebbe mettervi in imbarazzo ...non ci credi ? ...prova...)
200 gr farina
200 zucchero
75 gr di burro
1 uovo
2 pere
1 bicchiere di latte
1 lievito
Mettere su una canzone di Nek o della Pausini, deve essere bella tamarra se no non funziona… cominciare a canticchiare girellando per la cucina , lavorare per circa dieci minuti il burro e lo zucchero....fino che il braccio non ti fa davvero male...che ti entrano i crampettini tipo scosse ...aggiungere il tuorlo d'uovo, la farina setacciata con amore stile biancaneve coi nani (eccola li' che subito vai a fare il pensierino sconcio...lascia stare i nani) il bianco dell'uovo montato a neve ben ferma ...vuol dire che puoi cappottare la tazza e non scende ...tirarlo a palettate sul muro e resta li' piantato ....il lievito …amalgamare il tutto e questa è la parte davvero dove ci vuole maestria...perche' NON DEVI SMONTARLO ...ed è li che ti voglio col movimento ... dunque ...per farlo giusto...devi pensare a quando sei in spiaggia sotto il sole dell'una ...e le onde ti fanno come assopire ....la risacca va...e torna...va e torna...e ti lasci portare via...e la mente scivola ..in una specie di trance... e sudi anche un po' sopra le labbra ..perche' stai sognando ...ma non dormi. Ci sei? ok...allora puoi cominciare ad amalgamare ...un movimento dal basso verso l'alto...morbido ...deve restare gonfio...equilibrio di elementi ...fatti cullare dalle onde...adesso aggiungi le pere a pezzetti ...scivolano un po' sulle dite ...fa niente ...mangiane anche una che tanto avanza.....buona sugosa....adesso concentrati : versa nella tortiera...anche se ti cola un po' sul tavolo fa nulla... ....spargi un po' di zucchero sopra ...con la mano ...come fa Russel nel "Gladiatore" col grano....apri il forno 200 gradi ...fatti investire dalla vampata di calore e lasciala correre in tutto il corpo... e ora.... aspetta.

9 ottobre 2007

Lute fisk

"Come è andata ? "

"Bene. Ottimo volo."

"Hai venduto ? Il rivenditore a Oslo è bravo ? ..Hai ...un nuovo progetto ? Delle macchine intelligenti che insegneranno al plc come autoprogrammarsi per l'esecuzione dei movimenti a terra  ? Ma dai ...bello ..sei un genio...il solito genio...speriamo che tuo figlio abbia un po' di questa cosa nel suo DNA.... Senti ma i messaggi che mi hai mandato l'altra notte ? ...Bellissimi. Era tempo che non ti sentivo cosi'"

"Cosi' come ?"

"Vivo"

"Avevo mangiato Lute Fisk"

[The Power of Lutefisk

Lutefisk is something really magic. Difficult to explain strange effects it causes....

To understand the relationship between aquavit and lutefisk, here's an experiment you can do at home. In addition to aquavit, you will need a slice of lemon, a cracker, a dishtowel, ketchup, a piece of lettuce, some caviar, and a Kit-Kat candy bar.

1. Take a shot aquavit.
2. Take two. (They're small.)
3. Put a bit of caviar on a bit of lettuce.
4. Put the lettuce on a cracker.
5. Squeeze some lemon juice on the caviar.
6. Pour some ketchup on the Kit-Kat bar.
7. Tie the dishtowel around your eyes.


If you can taste the difference between caviar on a cracker and ketchup on a Kit-Kat while blindfolded, you have not had enough aquavit to be ready for lutefisk. Return to step one.]