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4 aprile 2013

giochi senza frontiere

Se non resisti al profumo del curry e ne compri un po' ogni volta che ne trovi a portata di naso e poi mischi tutte le polveri che hai portato a casa da dovunque ne hai annusato l'aroma, puoi cucinarti un worldwide chicken curry.
Che si fa come il chicken curry normale - cioè petto di pollo a tocchetti infarinato e rosolato insieme a del porro (e peperoni, zucchine, carote se le hai, io stasera no) e poi bagnato con il curry sciolto nel latte - solo che questo ti riporta alla mente tutti i ricordi del mondo.

14 giugno 2012

PollOspedaliero

Giuro e spergiuro, l'ho mangiato ieri in mensa in ospedale, in pausa cena durante il turno. E ho deciso di replicare presto a casa, che senza atmosfera di mensa intorno verrà ancora meglio.
Semplice e rapido: pollo sfilettato o spezzettato o dadinato, come vi aggrada di più (quello nel mio piatto ieri era a straccetti, saltati in padella); pomodorini ciliegini tagliati a quartini, olive nere sminuzzate, qualche rondellina di sedano fresco. Il tutto condito con sale olio e limone, ma a casa di sicuro mi sbizzarrirò con qualche aggiunta: ad esempio, per me i semi di papavero o di sesamo ci stanno che è una meraviglia.
Et voilà, insalata fredda di PollOspedaliero.

26 maggio 2011

Cinnamon

Ieri era il compleanno del mio coinquilino e ‒ sempre ieri ‒ ancora coltivavo la pia illusione di poter scrivere 40 mila battute per un esame in meno di 48 ore, così ho lasciato la cucina nelle sue mani.

Il festeggiato ha preparato un piatto indiano di cui si favoleggiava da un mesetto (lui ama programmare: già un mese fa aveva deciso che ieri avremmo mangiato il piatto indiano che aveva imparato a cucinare). Lo abbiamo consumato, insieme ad altri amici, seduti a terra in piazza San Francesco, come si usa fare tra i giovani qui a Bologna, con molta birra e molto vino e un dolce strano di cui magari scriverò un'altra volta. Dunque questa non è una vera e propria ricetta, ma la ricetta a cui sono riuscito a risalire osservando e gustando (a proposito, era buono, bravo coinquilino!).

Da quello che ho capito la ricetta per otto persone è più o meno così: si fa bollire mezzo chilo di riso basmati in una pentola, mentre in una padella imburrata si fanno saltare un altro mezzo chilo di petto di pollo a pezzi, carote tagliate a filetti in abbondanza, e credo nient'altro. Da qualche altra parte (un'altra padella, immagino) intanto bisogna far tostare le mandorle spellate. Poi si mette tutto in una scodella gigante, si mescola per bene e si lascia raffreddare in frigo. Non fate come il mio coinquilino, che ha preparato tutto mezz'ora prima di uscire, e poi ha dovuto portarsi in giro la scodella rovente con quel caldo che faceva.

Ah, ecco, in padella c'era dell'altro. Incuriosito dal piatto indiano, ho chiesto se ci fosse anche qualche spezia particolare ‒ curry, coriandolo... Candidamente (e con l'accento napoletano) il coinquilino mi ha risposto: «Sì, certo! Ci ho messo la cannella! Ma poca, neanche si sente!»

14 novembre 2010

Friggo di piacere

Son cresciuto con l'idea che il fritto, qualsiasi fritto, fosse di per sé sinonimo di vizio e golosità e che, perciò, andasse goduto solo a piccole dosi, raramente, e con un po' di senso di colpa come condimento... Poi gli anni passano e si scopre che il viziare-rsi, la golosità e il godere-rsi passano per discorsi e pratiche ben più interessanti e articolate di una semplice friggitrice. A volte, però, un ritorno alle origini è d'aiuto, soprattutto per ricordarsi che il senso di colpa, in fondo, è una cazzata.
Ho invitato così una persona che ho amato e mi ha amato tanto, per godere insieme, con l'aiuto della friggitrice, ovviamente.
L'esperimento è una ricetta, osservata nella trattoria dove gioco il mercoledì sera. 'Osservata', perchè col cazzo che lo chef Angelo ti spiega la ricetta (non tutti sono come Guerino): bisogna 'rubargli il mestiere' (yyyyessss....), osservando e memorizzando.
Comunque...
Come Angelo, ho mischiato farina, tre uova, mezzo bicchiere di birra, mezzo d'acqua frizzante, sale, pepe e un trito molto abbondante di rosmarino, salvia, prezzemolo e basilico (io il basilico non lo avevo, così ho sostituito con maggiorana e un po' di timo... boh, non so se lo rifarei...). Le dosi sono quelle che permettono di ottenere un pastella densa. Ho poi scubettato un bel petto di pollo, immergendolo nella pastella, a riposare.
Quando i preliminari alcolici sono giunti in fase avanzata, ho acceso la friggitrice ed immerso i cubetti di pollo impastellati... viziare e godere, friggere e mangiare.

25 ottobre 2010

apocalypse now

l'obiettivo era chiaro: provarci con miaperfidia.
lei già mi ama, trovare il fuoco per accendere la passione però è un'altra faccenda.
una volta regalato il mio superaccendino alla entusiasta stranastrega, non avevo più strumenti facenti fiamma a disposizione.
decido allora di fare leva sugli ingredienti e tento una mistura erotica/afrodisiaca: curry e 'nduja.
servirli da soli però non si può.
ci accosto quindi petto di pollo a dadini e poca panna.
(petto di pollo rappresentante un grande cuore che batte. per dire)
poi mi avanzava una mela gialla a casa (che io preferisco mangiarle sul verde) e allora penso che anche lei la si poteva tagliare a cubetti.
prendo quindi una padella (magari a bordo alto) e faccio sciogliere lentamente un po' di burro.
depongo i dadini di pollo e aspetto che si cuocia un lato, senza farlo arrossire però.
pazientemente (cosa non si fa per amore) giro un dado alla volta fino a che tutti i lati siano dello stesso colore.
aggiungo sale e curry (a chi non fa male) e unisco i cubetti di mela.
intanto mi taglio dei brandelli di 'nduja da far scioglere lentamente, affinchè l'amalgama sia perfetta.

è esattamente in questo momento che in sottofondo sento distintamente il rumore di elicotteri seguito immediatamente dalla cavalcata delle valchirie.
il pensiero che si forma nella mia testa è: adoro l'odore della 'nduja di mattina... ha il profumo della vittoria.
miaperfidia sarebbe stata mia.

a questo punto aggiungo la panna e la faccio andare un pochetto, giusto per farle fare amicizia con gli altri ingredienti e porto in tavola.

c'è da dire che l'odore era più piccante del sapore e del curry non era rimasta traccia. (calabria 1 - india 0)
c'è da dire che a miaperfidia il piatto è piaciuto particolarmente.
c'è da dire che miaperfidia ha la mononuclesosi e quindi non so se.

10 gennaio 2010

la buona notizia è che sono guarita

A me i neri italiani piacciono. Come genere letterario, dico. Generalmente sono scritti molto bene e, generalmente, somigliano a piccoli trattati di sociologia, molto, molto, aderenti alla realtà.
Detto questo: Faletti mi fa cacare.
In realtà questo è stato un impeto improvviso, la frase doveva essere detto questo, circa un anno fa ho letto Mi fido di te.
Che racconta, in modo angosciantemente verosimile, di sofisticazioni alimentari.
Bene: per infinito tempo ho guardato con sospetto qualsiasi prodotto del supermercato. Poi per necessità, avevo proprio smesso di far la spesa, ho reintrodotto piano piano tutto quanto ed oggi ho finalmente ristabilito totalmente il mio posso farci qualcosa? no. allora bona.
Ed ho comprato il pollo. Petti di pollo.
E li ho sfilacciati, salati, pepati ed infarinati e poi messi a rosolare insieme a dei chiodini freschi ed uno spicchio d'aglio.
Poi ho aggiunto un bicchiere di latte - no, non è una ricetta kasher -, e ho cotto a fuoco lento sinchè il latte non s'è mutato in crema.
No, ti risparmio cosa racconta Carlotto dei polli, altrimenti passa un anno prima che l'assaggi.

28 settembre 2009

Pollo al curry

Prendete una mattinata a passeggiare su e giù sulla tuscolana in compagnia di una cara amica, colei che mi sta ospitando durante questa meravigliosa vacanza romana, prendete un supermercato di quello scrauso, con prezzi abbordabilissimi e merce non del tutto scrausa.

Ci domandiamo che mangiamo oggi...ed io...mò ti metto all'ingrasso...e con una risata diabolica comincio a correre fra gli scaffali...prendo del pollo a tocchetti,della panna [oh io ci metta la panna...vecchia scuola], porri, vino bianco e poi via alla cassa...[il curry lo abbiamo già a casa...e scoprirò anche in quantità industriali].

Nocette di burro, 3, due cucchiai d'olio, un porro affettato sottile sottile...tutto dentro una pentola bassa e fate soffriggere piano piano intanto togliete la pelle al pollo e mettetelo sparpagliato nella pentola...lasciatelo rosolare 2-3 minuti per parte...e poi bagnate di vino bianco e due mestoli di brodo vegetale,coprite con un coperchio e lasciate sobbollire a fuoco basso per circa 20 min.

Versate un'intera boccetta di curry e mescolate...versate altri due mestoli di brodo e ricoprite sempre a fuoco basso per altri 20 min dopo di che versate la panna e alzate un pò il fuoco lasciate andare per 15 min dopo di che spegnete e il pollo è pronto...servitelo con del riso pilaf o con degli spetzli... 

25 settembre 2009

Dalla padella alla piscina

Certi cibi, o meglio certi ingredienti, subiscono un destino prescritto da abitudini generalmente diffuse o famigliari. Generalmente si impara a cucinare osservando e copiando, facendo diventare certe scelte quasi intoccabili. Ma il bello della cucina è tutt'altro e l'unica legge veramente intoccabile è "non deve avvelenarti", quindi "fuori legge" , semmai, sono certe catene alimentari e certi cibi precotti. Ad esempio per la mia famiglia il petto di pollo può essere  cucinato solo in padella o alla piastra, quindi per coerenza  io l'ho fatto in brodo. Un bel tegame di brodo vegetale con cipolla, porro, aglio, sale, pepe, un pizzico di peperoncino secco "di quello calabrese che fa un mio amico..." (vicino di casa dixit). Fate bollire il brodo e quando è ben saporito immergete le fette di petto di pollo, eventualmente tagliato a pezzetti se non vi piace che si arricci. Lasciate cuocere una mezzora, ma anche di più non si rovina. Non sarà molto innovativa come ricetta ma in fondo nemmeno oltraggiosa per il petto di pollo che una volta  ho visto sorridere grato.

28 dicembre 2008

che fai nelle prossime 12 ore?

(sottotitolo, se fossi un pollo, marinerei).

il pollo è una carne scema, probabilmente perchè esso pollo è scemo anche da vivo. il pollo deve quindi essere istruito, condito, sughettato.
Prendi un pollo, solo il petto, e taglialo a dadini.
Prendi un pezzettino di zenzero, grattuggialo per bene, uniscilo a del vino bianco (il resto vuoi non berlo nelle 12 ore seguenti? ecco, appunto) e al succo di limone.
Tuffaci l'animale scemo e lascialo in frigorifero, coperto dalla pellicola, per 12 ore almeno, così sei certo che farà amicizia con la marinata.
Quando il pollo-scemo è ben marinato, estrailo dal sughettino (che oramai sarà sfinito, 12 ore con un pollo!) e passalo nel pan grattato.
A questo punto il pollo scemo finirà la sua gloriosa vita in un forno ben caldo (180-200 gradi) fino a completa cottura, che varia da forno a forno. diciamo 25-30 minuti.

Se vuoi la versione porca, passa il pollo prima nell'uovo sbattuto, poi nel pane grattato e poi friggilo in olio ben caldo.
Io preferisco quella al forno (ma si sa, a me non piacciono i fritti)

23 novembre 2008

il gusto della banana

in attesa del mio must, la crema al cioccolato, quale modo migliore per avviare la mia partecipazione di qualcosa di agrodolce ed esotico.... POLLO ALLE BANANE eccofatto, mo mi cacciate subito... ^_^ cosa 1 petto di Pollo (o intero o a fette)- Sale - 1 Cucchiaio Paprica Dolce - 2 Spicchi Aglio - 5 Cucchiai - 1 Cipolla - 2 Cucchiai Zenzero in polvere - 1 Cucchiaino Curcuma In Polvere - 1 Cucchiaino Peperoncino In Polvere - 2 Cucchiaini Coriandolo In Polvere - 1 Cucchiaio Semi Di Cumino - 1 cucchiaio Di Curry - 50 Cl Brodo Di Pollo - 6 Banane Piccole
 come Taglia il pollo in pezzi di dimensioni uniformi, ponili in una terrina e cospargi con una grossa presa di sale, la paprica, l'aglio tritato finemente e qualche goccia d'olio. Lascia marinare la carne per circa mezz'ora. Fa scaldare un po d'olio nel wok e soffriggi la cipolla tritata, quindi metti nel recipiente i pezzi di pollo, ben sgocciolati dalla marinata, e falli rosolare a fuoco vivo da ogni lato. Aggiungi le spezie (zenzero, curcuma, coriandolo, peperoncino, cumino, curry) e il brodo di pollo e fa cuocere a calore moderato per 25-30 minuti. Al termine togli la carne dal wok e tienila in caldo. Fa scaldare olio nel wok e rosola brevemente le banane, sbucciate e tagliate a metà nel senso della lunghezza(opp molto piccole). Unisci alla frutta i pezzi di pollo, fa scaldare il tutto e servi con riso basmati ..orvuar